Lunedì 15 Ottobre 2018

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A FRANCA

L'ECO...

BOCCIOLO

DA STENDHAL

LA MIA  METEORA

STORMISCO LE FOGLIE

DENTRO  UN...  I R I S 

JACQUES PREVERT-

IMMENSE ET ROUGE

I SUOI OCCHI

LIALA

LA FAVOLA INFANTILE

IL MAGO DI OZ

SCIABORDIO

LI'... LA RIVEDO

LA VIDI ANDARE

DA VEGETARIANO

RHYTHM BLUES

PERLA IRIDESCENTE

LA FRECCIA SAGITTATA

LA FELICITA' - TRILUSSA

OMBRE AZZURRINE

E MI RICORDO DI LEI

TRILUSSA-BOLLA DI SAPONE

 FRANCA PERDONAMI

TRILUSSA - TEMPO PERSO

MURA INVISIBILI

*

F...I...N...E!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

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***...A FRANCA...

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Dacché ci lasciammo, ma consenzienti,

ogni respiro ho pronunciato...Franca;

ed ho usato anche toni...benedicenti,

che dell'amore il mondo mi spalanca.

Non è grande amore che tra presenti,

ma così platonico a me non... stanca.

E'forse un'impressione,per me è vero,

questo mi ammanta tutto di...mistero.

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Mi leggesse direbbe: "Che coraggio,

che non se lo vive  amore... reale,

vola e nelle fantasie,è poco saggio".

Già e rimango alla fase  pre-natale:

è come il racconto sul Caravaggio,

dove quel tizio guarì dal suo male;

ho sofferto del mio piccolo dramma:

sono guarito chiamandoti...mamma.(*)

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(!) 1983, lei 34 anni- io 43.

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Sì, quella dichiarazione ho raccolto,

dalle mie "paturnie" mi hai guarito:

da te che ricevo quanto mi ha tolto

la vita e da quando sono esistito.

Contro te non mi sono mai rivolto:

della vita "l'amore" è unico mito.

Ad ogni respiro pronuncio... Franca,

che dell'amore il mondo mi spalanca.

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E rividi Franca dopo undici anni:

amore di ritorno è un..."dejà-vu" (°)

e si decise di non fare...i danni...

mi sacrificai, forse anche di più,

però tutti in pace, evitati inganni.

Pensionato io (più giovane ci fu?),

ma dal "posto fisso" col malincuore:

e da allora sento nell'aria... amore.

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(°) DEJA' VU : Dejà=di già / vu=visto.

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Di Adriana, vicino al capezzale,

vedo il sonno serafico e gioisco;

ed è straordinario (nel suo male),

che di solito si duole e patisco.

Grazie Franca, non è paradossale:

è vento amico,già,come nel disco.

Tu l'albero: tutto dà, niente toglie;

tu l'albero: io una delle tue foglie.

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"Sugli alberi le foglie" di Ungaretti,(^)

in quel versetto poetico... è vita...

d'allora  m'ispiri tutti gli affetti:

la tua dolcezza l'ho sempre sentita.

Non mi hai trattato male, in effetti:

ma la tua pazienza ne è... esaurita.

Perché è generoso  l'amore... vero:

ciao Frà incontriamoci nel pensiero.

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(^)Ungaretti: 

** Si sta 

** come in autunno 

** sugli alberi le foglie.

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(giovedì, 13 novembre 2014)

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L'ECO...

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L'eco m'è rimasta, è della tua voce,

e per parlare quel pò è sufficiente:

come tornare sul fiume e alla foce...

nel flusso fluviale  è dell'esistente.

Il distacco,dura acceso(in me cuoce),

guardo alla luna e nell'aria si sente

che a me parli e finché la luna cala:

mi hai insegnato a respirare...Liala.

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domenica, 4 gennaio 2015

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B O C C I O L O

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Bocciolo, azzurro pallido allo stelo,

dentro quell'interiorità mi affaccio,

ne è riflesso quell'indaco del cielo.

Ti vedo lì, vorrei darti un abbraccio,

ma da farfalla apri le ali in un velo.

Vorrei parlarti, sotto shock taccio:

ti guardo in volo e librata... così...

tra gli iris so dove sei, io sono lì!

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sabato, 10 gennaio 2015

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DA STENDHAL

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Da Stendhal:" Io devo restituire

la realtà e di un amore vissuto...

posso rievocarlo e poterne dire

che dal Paradiso sono... caduto.

Già, da te vorrei farmi sentire,

però "cuore senza palpiti, muto".

Nel mio il palpito non è finito:

viaggia lassù, verso l'infinito".

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venerdì, 16 gennaio 2015

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***LA MIA METEORA***

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E nello scrigno, che qui ho ricavato,

erigo un altare del grande amore;

ed ogni verso per te ho celebrato;

e pensarti,ogni volta,sboccia il fiore

che ne è ricoperto tutto nel creato...

ma la tua immagine è sul mio cuore.

La perla mi guida, non sono perso:

la mia meteora è... nell'universo.

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lunedì, 26 gennaio 2015

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STORMISCO LE FOGLIE...

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Sono una quercia, madida di brina,

e vedo in cielo le stelle cadenti:

scintille che annunciano la mattina.

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I miei sensi sono svegli e attenti

a percepire qualunque rumore,

e stormisco le foglie ai quattro venti.

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La stella svanisce al primo chiarore,

la tavolozza ( è del cielo rosato ),

riverbera un raggio sopra di un fiore

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che dorme sull'erba chino, allungato;

poi si solleva,  con tremore,  al cielo:

è di un colore tenue, delicato.

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Adesso un fruscio ne agita lo stelo,

e una tartaruga rimane presa

nella ragnatela e ne squarcia il velo.

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Dopo, quasi risentita  ed offesa,

mi rimprovera della mia ipocrisia:

"Cent'anni e non mi sono mai arresa-

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dice -  ho ritrovato sempre la via,

e qualsiasi percorso ho affrontato:

ho proseguito per la strada mia.

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E tu... cacadubbi... malnato

(perso nei labirinti del pensiero),

da un amore sei stato fulminato.

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Ti si era aperto l'universo intero,

niente: hai fatto il buon samaritano;

ti dico solo stupido e... davvero.

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Chiaro, adesso ogni tentativo è vano,

e vieni a cercare la punizione;

non c'è male, ma tutto ciò è insano.

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Hai cercato quella trasmutazione:

sì, vivere dentro animali e piante,

trasformarti in loro, ad ogni stagione.

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Ed ecco adesso, nel giro mutante,

sei diventato "albero della vita";

hai perduto l'affetto importante:

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l'amore è scivolato tra le dita.

Credimi, ho l'esperienza centenaria,

rassegnati che lei non è mai esistita.

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Tu mi dici che sono funeraria...

non scherzare, lo dico seriamente,

quella strada oramai è cineraria.

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Ricordo quando, spirito veemente,

sei penetrato nella mia esistenza:

ricordo quella tua mania insistente.

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Quei turbamenti della coscienza,

idee e pensieri sempre più ossessivi:

è vero... da perdere la pazienza.

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Infatti, uno dei momenti più giulivi

del mio andirivieni su questa terra

è quando mi lasciasti tra gli ulivi.

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Ti innamorasti di un fiore di serra,

io ho ritrovato la mia dimensione:

solamente pace, niente più guerra.

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E poi, nella tua peregrinazione,

sei diventato uccello variopinto:

verso l'orizzonte, in continuazione.

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A cercare il "Sagittario" eri spinto

dalla luminosa pietra - amuleto;

così il centauro alla fonte ha attinto.

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Amore gioioso, infinito e lieto;

di questo fuoco ne hai le bruciature,

e l'affetto, ma...un grosso divieto:

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rifiutare elucubrazioni oscure,

quella dolcezza è per sempre finita,

e così la speranza invece... pure.

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Dopo hai cercato di cambiare vita,

e dentro quella farfalla sei entrato:

continuava la ricerca infinita.

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Dentro una pietra vermiglia sei stato,

la luce formava l'arcobaleno;

fintantoché l'amuleto ha parlato.

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"Franco - dice- limita i danni almeno,

questa ricerca è così dissennata...

dai affonda le radici nel terreno.

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Sì, dentro quella quercia ben piantata,

aspira  la terra e in profondità:

sei una pianta, una pianta incantata...".

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Eccomi qui a dare vitalità

ai pensieri  che mi abitano dentro,

a quegli amori che hanno il nido qua.

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Li seguo tutti, all'uscita e al rientro:

Adriana con l'amore mi affianca,

con le figlie ed i nipoti qui al centro,

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e stormisco le foglie, anche per Franca.

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mercoledì, 25 febbraio 2015

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***DENTRO UN... I R I S***

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Un solco nei pensieri mi ha lasciato

quando mi raccontò che da bambina

stava lì... sotto un tavolo fatato.

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Certo, sotto il tavolo di cucina,

aveva l'oasi delle meraviglie:

una cosa lontana era...vicina.

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Da quel momento ho fatto mirabilie:

certamente è da allora che l'ho amata;

del suo mondo mi ha aperto le maniglie.

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Ci sono entrato e ne è la mia fata:

mi conduce per mano nella vita,

è distante ma non è separata.

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Da lì la mia esistenza l'ha riempita

facendomi scoprire la fantasia:

ho capito che in me è sempre esistita.

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E' diventata la mia... francomania:

ne sono un mistico, è una religione;

e l'adoro, come è giusto che sia.

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E' così che è prevalsa la ragione:

quando mi apparve fu come sognare,

sono rimasto lì in adorazione.

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Come in sogno la sentivo parlare,

e mi trovavo sotto il... tavolino;

e così tutti e due a fantasticare.

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Dei suoi vent'anni un sogno divino,

e l'ho vista tramutarsi in un fiore,

con all'intorno un fatato giardino.

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Mi sentivo pervaso dal suo amore

e la vidi... iris e io giaggiolo, in fondo;

fu così che mi penetrò nel cuore...

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in uno scoppio, com'è grande il mondo,

scese dentro di me nelle...corolle,

ed è rimasta nel mio profondo.

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Qui si inoltrò tra iridescenti bolle,

in mezzo a sentieri d'oro bordati,

e fra quel fogliame del verde colle.

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Percorse, tra volatili iridati,

quella collina piena di vigneti

da cui si scende del tutto inebriati.

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E, nella vallata, tra fitte reti

di siepi e cespugli pieni di more,

si volse al colle coperto di abeti.

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Vidi in cielo uno stupendo colore:

un arcobaleno era disegnato

dalle farfalle lì dal primo albore.

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Un paradiso magico, fatato,

là dove la notte al sogno mi invita:

era quello il sogno sempre sognato.

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Era al centro della splendida gita

dove pulsa una voragine blu,

e la fonte dell'amore era riempita.

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Accostò le labbra guardando giù:

da un fiore dischiuso venne baciata

e tutto il nettare lo aspirò su.

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La polla d'amore fu prosciugata

e lei ( magnete del sentimento ),

a tutti i suoi cari l'ha dispensata.

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Io me ne disseto ad ogni momento

ad irrorarne la mia siccità,

ed anche se "caro" lo sono a stento.

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Però la foglia porta il seme qua,

nella valle dove si è dissetata;

sono certo che la respirerà...

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certamente...non se n'è mai andata.

Di quell'iris il polline ha portato;

ad ogni volo una pianta è sbocciata.

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Fioriscono ovunque al tocco fatato

che il sentimento nell'anima accende:

amarsi in famiglia, sempre sognato.

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E' volata via ma il nettare scende,

e di quel ricordo mi nutrirò...

è vero, la fantasia non si arrende.

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Flebile il suo nome lo chiamerò,

la vedrò nel sogno per salutarla,

e ancora, ancora la invocherò.

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Col sentimento sentirò che parla:

siamo al fiume su contrapposte rive...

di laggiù mi saluta nel chiamarla:

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nel sogno il ricordo sopravvive.

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domenica, 26 aprile 2015

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Jacques Prévert

Immense et rouge

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Au-dessus du Grand Palais

..le soleil d'hiver apparait..

..........et disparait.............

 

Comme lui mon coeur va disparaitre

....et tout mon sang va s'en aller.....

.......s'en aller à ta recherche..........

...........mon amour..........................

...........ma beauté...........................

..........et te trouver.........................

...........là où tu es...........................

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..........IMMENSO E ROSSO..............

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.......Immenso e rosso............

.....sopra il Grand Palais.........

....il sole d'inverno viene........

.........e se ne va....................

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...Come lui il mio cuore sparirà....

e tutto il mio sangue se ne andrà

.....se ne andrà in cerca di te.......

..............amore mio.....................

.............bellezza mia...................

.............e ti ritroverà...................

............là dove tu sei..................

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sabato 2 maggio 2015

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I SUOI OCCHI

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Arrampicato

su, nel settimo cielo,

vedo i suoi occhi.

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giovedì, 7 maggio 2015

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L I A L A

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Di amori dolci...

Liala le raccontava...

e amori... amari.

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sabato, 9 maggio 2015

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LA FAVOLA INFANTILE

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Destò dentro me

la favola infantile;

poi ognuno...altrove.

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Ma ascolto gli echi:

il suo respiro narra

storie d'amore.

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lunedì, 11 maggio 2015

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IL MAGO DI OZ

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Ero inebriato,

come fosse "Il mago di Oz":

le musiche, il film.

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lunedì, 11 maggio 2015

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SCIABORDIO

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Quello sciabordio,

nello "Straordinario"

(di Chiara), è amore.

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martedì, 12 maggio 2015

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LI'... LA RIVEDO

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Quando guardo su

quel cielo infinito...

lì... la rivedo.

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giovedì, 14 maggio 2015

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LA VIDI ANDARE

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Me la figuro 

di argento impreziosita:

più che mai bella.

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Quella sua grazia

mi dava soggezione:

tutta un'armonia.

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Nella figura

il tempo le avrà scolpito

segni di amore.

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La vidi andare

in un alone iridato...

dentro la sua vita.

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venerdì, 15 maggio 2015

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DA VEGETARIANO

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Nel settantadue

soffrì, in modo struggente,

la morte del cane.

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Quella promessa,

da allora  è mantenuta:

né carni  né uova.

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Ed in quel voto,

da vegetariano,

c'è il mio amore.

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martedì, 19 maggio 2015

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RHYTHM BLUES

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Criticai Liala:

"scrittrice sdolcinata",

e non mi avvidi

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di inerpicarmi

sui sentieri scoscesi

dell'aridità.

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Suoni rhythm blues

celarono l'amore...

che si dileguò.

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venerdì, 22 maggio 2015

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PERLA IRIDESCENTE

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Quella passione

per le tele e pitture

le è congeniale.

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Perla iridescente:

di cangianti riflessi

si rivestiva.

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Me la rivedo

(come allora a volare),

nei miei sogni.

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martedì, 26 maggio 2015

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LA FRECCIA SAGITTATA

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Lei è "Sagittario":

la freccia sagittata

la orientò altrove.

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Da "lui" inasprita

col "Tour" su Caravaggio...

è esacerbata.

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giovedì, 28 maggio 2015

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LA FELICITA'

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C'è un'ape che se posa

su un bottone de rosa:

lo succhia e se ne va...

Tutto sommato la felicità

è una piccola cosa.

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T R I L U S S A

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OMBRE AZZURRINE

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Lei era ventenne:

un bocciolo sbocciato;

spandeva luce,

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con la bellezza,

dalla sua interiorità:

l'intelligenza.

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Ora ripenso

e, nelle ombre azzurrine,

dialogo con lei:

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se ne discute

e, lei mi insegna ancora:

sì, ancora apprendo.

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domenica, 31 maggio 2015

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E MI RICORDO DI LEI

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Nato in collegio,

fra centinaia di bimbi...

senza sorriso.

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Senza gli specchi,

sino all'adolescenza,

mi immaginavo

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di essere ognuno

che mi era dirimpetto;

e c'era voglia

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di regalare

per ricompensare

quella tristezza.

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Era immersa in me

l'arte del regalare:

lei la riemerse.

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Da Assisi portò

la statua di Francesco,

e me la donò.

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Lui, nella storia,

è l'unico cristiano

che sia esistito!

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Guardo la statua

e mi ricordo di lei,

e di quanto è altruista.

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giovedì, 4 giugno 2015

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TRILUSSA: BOLLA DI SAPONE

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Lo sai che'è la Bolla de Sapone?

L'astuccio tarsparente d'un sospiro.

Uscita da la canna vola in giro,

sballottolata senza direzzione,

pe' fasse cunnolà come se sia

dall'aria stessa che la porta via.

Una farfalla bianca, un certo giorno,

ner vede quela palla cristallina

che rispecchiava come 'na vetrina

tutta la robba che cjaveva intorno,

j'agnede incontro e la chiamò: "Sorella,

fammete rimirà! Quanto sei bella!

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Er cielo, er mare, l'arberi, li fiori

pare che t'accompagnino ner volo:

e mentre rubbi, in un momento solo,

tutte le luci e tutti li colori,

te godi er monno e te ne vai tranquilla

ner sole che sbrilluccica e sfavilla".

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La Bolla de Sapone je rispose:

"So' bella, sì, ma duro troppo poco.

La vita mia che nasce per un gioco

come la maggior parte delle cose,

sta chiusa in una goccia...Tutto quanto

finisce in una lagrima de pianto.

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FRANCA PERDONAMI.

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La Bolla cjà l'aria,

ma riflette tutto;

è solo 'no specchio:

ripija anche er brutto.

Dell'amore è frutto,

se l'umore varia

incide a colori

er sette de còri.

Provo: qui è sbiadito,

e vordì che c'era.

Oramai è un ricordo...

eppure non scordo:

l'amore c'è stato;

s'è persa la traccia...

abbiamo volato,

ma sciolte le braccia...

ci siamo dispersi.

Lei di me era stanca,

del tira e molla, già.

Poi il perfido omaggio:

foto del Caravaggio;

perdonami, Franca.

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giovedì, 9 luglio 2015

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TRILUSSA - TEMPO PERSO

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Jeri ho chiesto a la Strega: "Vecchia mia,

perché nun me riporti 'na vescica

co' li sospiri ch'ho buttato via?"

" Va là, va là, risparmia la fatica-

m'ha risposto la Strega-dar momento

che li sospiri sfumeno ner vento...";

"Allora -ho detto- porteme una boccia

co' tutti queli pianti che versai...

Ma la Strega ha sgrullato la capoccia

e m'ha risposto: "Fijo, nu' lo sai

che perfino le lagrime più amare

so' gocce che se perdeno ner mare...".

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FRA' - UN GESTO D'AMORE

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L'analisi è questa:

dopo aver valutato,

annessi e connessi,

viene dichiarato

che amore è stato,

ma niente ne resta.

Lei, leggiadra e bella,

rilucente stella:

se dormivo, in sogno,

ci vivevo insieme.

Ho scritto al diario

un fatto arbitrario:

mai aveva fumato,

le diedi uno smacco:

appena comprato

le buttai il "Tabacco".

Un gesto d'amore...

er più salutare:

le ha evitato er vizzio.

La amo ed è lontana,

come amo Adriana:

due modi di amare!

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venerdì, 18 settembre 2015

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MURA INVISIBILI

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Nei sogni mi affianca,

la vedo sovente;

non devo scusarmi:

l'amicizia sente

e, lì, mi è indulgente

la mia dolce Franca.

Mi sento esiliato:

il tempo ha tracciato

mura invisibili...

fra di noi ogni giorno,

rughe visibili

ed invincibili.

L'amicizia stessa

l'amore ha permesso,

e non è permessa

comprensione adesso.

Solo per amore

potemmo lasciarci;

senza il mio dispetto

rimane il retaggio

che, quel Caravaggio,

continua a esiliarci.

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27 ottobre 2015

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F...I...N...E!!!!!!!!!!!!!