Mercoledì 13 Dicembre 2017

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**MARY POPPINS**

( 15 strofe )

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SUL TAMIGI

*

Aria sempre grigia,

ma se guardi su,

fra cirri volanti,

non l'abbassi più

lo sguardo quaggiù.

A la nube bigia,

puntagli il naso

(se ci fai caso),

c'è una figurina,

cappello e ombrello:

la tata che gira;

cercala ed ammira.

Lassù organizzati:

se c'è crisi in casa,

vengono mandati

s.o.s. sempre arrivati.

Soccorso  previsto...

la tata con le ali:

che sia tanto dolce,

che abbia tanto affetto

per un discoletto:

addio a tutti i mali!

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2

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 Mi dice:" Bert...chi?",

lo spazzacamino

della "Mary Poppins":

musica al giardino

per ogni vicino...

il concerto è qui

con tanti strumenti 

e senza lamenti;

grancassa e tromba

e tutto rimbomba!

Vengono a sentirmi:

ballo, canto e impiccio;

mi piace esibirmi:

prendo qualche spiccio.

Non salgo sui tetti:

è la Primavera!

Mi trovate qui:

quanti privilegi,

in via dei Ciliegi,

da mattina a sera.

*

3

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 Signorile ambiente:

villini curati,

c'è quel "Comandante"

con colpi sparati:

migliaia son stati...

sempre lo si sente;

è la tradizione:

colpo di cannone!

Tutto trema intorno

(nelle case, almeno),

e ci si prepara

e ci si ripara!

Ogni giorno...sì...

c'è la "suffragetta",

il corteo seguì

ed a casa in fretta!

Torna per chiarire

con la vecchia tata

(che oggi se ne va).

Fuori con decoro:

fila per lavoro...

e lassù una fata!

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4

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Una fata...bella...

si rifà il trucco

e,tra quella foschia,

di stucco si resta...

ti tocchi la testa:

siede sulla stella,

sa già dove andare:

è lì ad aspettare.

Ne parla  la gente,

la prova è presente...

continuano ancora.

Viene mister Banks

nella sua dimora,

e trova il big-bang

con la sua signora.

Ora fa un annuncio,

sul Times pubblicato.

S'ingrossa la fila:

"La Tata ideale"...

Banks è crollato!

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5

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Sente elencare

quelle qualità

che i figli hanno scritto

quel momento là.

Nò, così non ci sta,

dice a declamare

Banks, col foglietto

che arde al caminetto.

Brucia il foglio e sale...

il fumo è il segnale

delle tate in volo:

resta il cane solo.

Mary, su dal cielo,

scende quaggiù lieve;

è avvolta dal velo,

si presenta, deve:

"La lettera è questa,

vi terrò alla prova

una settimana...".

Banks trasecolato,

ma non è indignato:

"Oh, questa mi è nuova...".

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6

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Dal tono di voce

ne è...prevaricato:

Banks ubbidisce,

l'esame è iniziato...

"Ne sarò bocciato?".

Nei bambini cuoce

la curiosità,

e si ubbidirà.

Gli stanno distanti,

non sanno che fare,

e lei, lesta, sale

tutte quelle scale.

Gli occhi ci si lustra,

perchè lei è seduta

sulla balaustra

(cosa non creduta).

Sono Bert, in fede,

chi vede  lo dica:

in quel modo...sale.

Mary, mai che annoia,

viviamo la gioia:

per tutti è un' amica.

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7

Tutto è un carillòn:

estrae dalla borsa

lampadari e specchi;

i bimbi di corsa,

gli basta una scorsa,

sono un tourbillòn;

con lei gli riesce:

muti come un...pesce.

Sistemano tutto,

senza fare niente:

oplà e c'è la magìa;

a posto e si va via.

Al parco vengono

dove, al marciapiedi,

quasi ci svengono...

ma nel quadro entriamo;

certo l'ho imbrattato,

però siamo entrati.

Mary dentro un incanto:

una splendida gita,

splendore di vita;

ma forse ho sognato.

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8

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Colori zaffiro,

indaco lassù,

riflessi diamante,

la luce del blu...

fiori sempre più.

Qui ha la tana il ghiro;

il bajo a stantuffo,

corre in modo buffo;

acceso a tre il sole:

la luce del lampo.

Vita e allegria, Mary

resta tra i misteri.

Meglio per bambini

il ballo veloce,

quello coi pinguini:

non hanno più voce.

Meglio colorarmi,

ma proprio benino,

e non c'è il rientro.

Mondo col colore:

mi dipingo il cuore...

da spazzacamino!

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9

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 Mary Poppins, gente,

è normale tata,

e sa il suo mestiere

dell'essere "fata"...

magìa mai imparata,

e innata la sente.

Il gesto in destrezza,

il suono in scioltezza:

...di zucchero un pò...

quella sua canzone

conquista i bambini:

tutto è affetto in più,

nel mondo fatato.

Ma Banks non approva,

che lui fu instradato

senza tenerezza.

Qui resta sconvolto:

gioco con la sfera,

canti, balli e suoni!

Ma non più le liti

dei bimbi rapiti

da questa atmosfera.

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10

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Severo bancario,

Banks l'ha criticato:

"Privo di equilibrio,

ludismo sfrenato,

e non va insegnato.

All'abbecedario

sono per età:

che cosa non va?

Col gioco imparano,

e amano la vita;

con  l'affetto danno

tutto quel che hanno:

ricchi di emozioni...

sanno regalarle;

queste sensazioni

imparano a darle.

C'è del malumore

piccolo così...

ma Mary va dritta.

Ne programma tante,

ma una esilarante:

Albert "buonumore".

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11

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Albert è un mio zio,

e si va  a  trovarlo;

se ne sta al...soffitto:

ride a...soffocarlo,

niente può fermarlo!

E' un pericolo, oh Dio!

Lui dice freddure...

anch'io e salgo, pure.

Ridendo si sale:

si ride lassù:

mani sulla bocca,

a chi tocca tocca:

salgono i bambini:

convulso e risate;

e due-tre inchini,

maniere garbate,

sale Mary, vola

sul tavolo...su.

Beve il tè con tutti...

poi vien nostalgia,

non c'è più magìa:

ritornano giu!

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12

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Uno scioglilingua

in casa cantano:

"supercalifragilistic.".

I Banks si vantano

e a lode ammantano

la corretta "lingua".

Degli insegnamenti,

ne erano scontenti:

poca  serietà

dei comportamenti.

Senza canto o riso

è tristezza al viso.

L'infanzia è la gioia:

lo si può ben dire;

a vivere noia

ci sarà... avvenire.

Da spazzacamino,

io ne so qualcosa:

so dell'una e l'altra.

Mister Banks, le faccia

la sua buona... faccia:

è gioia al bambino.

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13

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"Boom", l'ammiraglio,

che da mattacchione,

mette buonumore

sparando il...cannone,

come una effusione

(unico spiraglio),

ride e li saluta;

e lì niente muta:

"Posto di manovra":

c'è l'antiaerea.

Così tutti i giorni

si aspetta che torni.

Ma Banks è bancario,

c'è la dignità:

e con l' "Annuario"

non si scherza là.

I bimbi sapranno

adattarsi all'idea

di essere austeri?

E, poi, seriamente:

messi nell'ambiente...

loro lo faranno?

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14

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La "Banca" si propone

per severità

e, per visitarla,

c'è da andare là,

dove ce ne sta...

questa è l'occasione.

Gli ambienti cupi...

accolgono i pupi;

le parole grosse,

danno tristezza.

Si strizzano gli occhi:

cercano altri sbocchi,

e li vedo arrivare

da tristi "micini"

(sanno dove andare),

vicino ai camini.

Ci raggiunge Mary,

sui tetti lo show:

sporchi ma felici;

anche spaventati,

ma sono scampati:

chi mai  ci tornò!

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15

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In Banca la sosta:

vecchi funzionari

(adontati e seri),

nei rapporti vari,

scrivono (che cari);

ma quanto gli costa

il licenziamento

a Banks...un momento!

E' in discussione,

e dopo  si sa...

colpo di cannone,

festa d'aquilone:

si chiarisce tutto.

Diavolo? Va bene,

ma non così brutto!

Il posto riottiene:

c'è festa quaggiù;

la festa danzante

di quegli aquiloni...

"dello spazio padron...

col suo bel aquilon...":

Mary è già... volante!

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domenica, 11 ottobre 2015

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