Mercoledì 13 Dicembre 2017

 

MOBY DICK

.....di..........

JOHN HUSTON

......con...........

GREGORY PECK

ORSON WELLES

....STROFE 22.....

ROMANZO DI

HERMAN MELVILLE

*

Io sono Ismaele,

di animo non gaio;

scaccio la tristezza...

vado marinaio;

e da volontario

salpo a gonfie vele.

Mi trovo a Manhattan,

cinta da banchine

e la gente è incline

a restare qui;

c'è quel magnetismo

che l'acqua diffonde,

con tutti alle sponde;

io a vedermi dentro,

più vigile e sveglio,

e restare al centro,

per capire meglio,

nel sogno dorato

che si svolge fuori...

ma voglio viaggiare.

La sensazione mia,

ne sento la magia,

che dà buoni umori.

*

2

*

I passeggeri hanno

piacere a viaggiare

e pagano il viaggio.

Per prendere il mare

mi faccio pagare,

e quanti lo fanno,

anche come cuochi,

però posti pochi...

che poi si è "Ufficiali":

posti   riservati.

L'idea non stempera

e si riverbera

dalle acque agitate;

nei volti riluce...

le più colorate

diffondono...luce.

L'acqua è l'elemento

che ho nelle mie...vene:

vorrei essere anfibio;

dopo il "mercantile"

cambio solo stile:

caccio le balene.

*

3

*

Tra i manhattanesi,

dal brillio attirati,

in me riaffiorano

cetacei cacciati...

sempre celebrati,

alcuni mai presi.

Nel vento impetuoso,

al chiaro di luna

di stelle qualcuna,

che solcano il mare

tra scie di fosforo...

sì e mi sovvengono,

le ciurme...tengono

tutta l'esistenza,

un fare serioso;

non ne fanno senza,

in loro è imperioso:

segnala  ed ascolta...

la sagoma è certa...

barra sotto vento...

le carte le vede:

" posizioneee -  chiede-

ohhh! Tutti in copertaaa!".

*

4

*

" Come su pentola

lo fa ribollire

il gorgo del mare".

Nessuno a riempire

così lo può ambire;

e ha quella "ventola"

con un arcobaleno.

Biblici versetti,

da Giobbe corretti,

su quel...Leviatano

che leggo ogni giorno:

"terribile mostro"

che è nel corpo nostro.

Sconfiggere il male,

certo è allegorico;

sconfiggerlo vale,

rende euforico.

A New Bedford sono

in raduno...orgoglio

di noi balenieri.

Bastò la parola:

locanda una sola,

allo "Sfiatatoio".

*

5

*

In questo locale

un quadro ammirato:

un grande uragano

e, mezzo affondato,

un "mostro" schiumato,

che una nave assale.

E poi tutto intorno

lance da balena,

ramponi da scena

di pésche tremende,

ed attrezzi adatti.

" Cetaceo bianco "

la mescita al banco.

La stanza affittata

( con un ramponiere ),

ed  imbalsamata,

ma  di quelle vere,

la testa di uomo,

proprio visibile

così ciondolante...

appesa alle pelli...

e ai folti capelli :

era  un cannibale?

*

6

*

Sulla porta stava,

tutto tatuato...

anche alla calvizie...

" Quequeg " che d'un fiato

si era presentato.

Voce che...scavava

e, poi, molto inquieto

si sfilò con cura...

l'ascia da paura.

La candela accesa...

gridando io...tremò;

accorse il padrone

( però  con le buone ),

e lui si quietò...

verso me, affettuoso.

Fin quando albeggiò,

dormì...rumoroso;

poi si rivestì...

ma che confusione:

tutto con la fretta

di andare al locale,

ma niente di male:

carne a colazione!

*

7

*

Campane a distesa

e odore di cero

per quella predica:

un vascello  intero

da pulpito vero.

E'  nota la  chiesa,

e quel cappellano

era l' attrazione.

La predicazione:

dalla scala a corde

su e su... fino su;

scalini affrontava

( capelli... argentava ),

a chiesa gremita.

Era  ex-baleniere;

e con tra le dita

bibbia e miserere

del fedele guida,

padre Mapple, in fondo.

A prua se ne stava:

la gente a babordo

( poi tutti a tribordo );

lui...un  tono profondo.

*

8

*

Poi, su quella "nave",

si mise imperioso,

guardando lontano:

iniziò  furioso

( un pochino ombroso ),

alternò  al...soave.

Commentò di Giona

dentro la balena,

e svelto a...catena;

Giobbe lo imitava

con tutti i rimbrotti

scritti nei versetti:

nella Bibbia detti.

La predicazione...

uno spettacolo;

la recitazione...

senza un ostacolo.

I fedeli attratti

( per loro una icona ),

Padre Mapple, artista;

lassù si esaltava

e la declamava

la storia di Giona.

*

9

*

"...si avviticchiarono

al capo di Giona

delle alghe marine;

ma Dio, se perdona,

ha della persona

quel che annotarono

gli angeli celesti...

Giona si salvò:

che tanto pregò...".

Così  padre  Mapple

terminò il sermone.

Restò inginocchiato;

chi aveva ascoltato

passò deferente...

accenno commosso;

un pò sofferente...

che era stato scosso.

Da quella chiesetta

uscirono al molo

file di fedeli.

Lui, le mani giunte,

con preghiere aggiunte...

pregava da solo.

*

10

*

Insieme  al locale

con Quiqueg d'intesa:

proprio buoni amici.

Curiosità accesa,

da un rumore...tesa:

un incedere tale...

zoppia accentuata

di Achab, capitano,

quel rumore strano.

Ritornava a sera

dalla baleniera

" Pequod ", attraccata.

La gamba amputata

poi gli risuonò;

Moby Dick, balena,

sorprese e...arrivò...

da dietro la schiena.

Si organizzava ora,

però che vitaccia,

contro il cetaceo.

La ricerca stancante,

perché lui  arrancante,

non fermò  la caccia.

*

11

*

E ci fu il contratto

di navigazione

per noi ramponieri;

e nella occasione

chiesi in Direzione:

" Col massimo tatto

si può incontrare Achab...

per fargli un saluto...";

silenzio assoluto.

Come una reliquia:

difeso da tutti;

ma Stubb, ufficiale,

disse (madornale)

che tutto il rumore

del suo camminare

durava delle ore...

da non sopportare!

Achab, tutto sghembo,

parlava e parlava,

rimbrottando tutti...

La pipa gettò

e in acqua affondò,

ma  ancora... fumava.

*

12

*

E già, Achab in panca

guardava lontano:

era Comandante;

e cercava invano

quel cetaceo strano:

la balena bianca!

Quando ne parlava,

la voce, raschiante,

cambiava all'istante:

un suono arrochito,

poi le mezze frasi:

" Diavolo... la prendo...

giuro... non mi arrendo...

la troverò... giuro...

Sono io il Capitano...

e tenete duro...

nò, non sarà invano."

Gli occhi scrutavano

in giro dal Ponte,

e la ciurma...lì,

sempre deferente;

e lui sofferente...

sguardo all'orizzonte.

*

13

*

L'identikit...ho

sempre dentro me:

Achab, statuario,

Moby Dick con sé,

ma, anche dentro me.

In lui riaffiorò...

la balena bianca,

che sempre in sé aveva

e per lei viveva...

Achab, manichino,

passando vicino...

sempre verso il mare,

era a bofonchiare

quelle imprecazioni:

"...cribbio, maledetta...

ne faremo doni...

per ogni forchetta...",

e solenne andava...

sulla tolda ogni metro,

biascicando versi.

Sì, sempre fanatico:

era il suo "viatico",

sempre avanti e indietro!

*

14

*

" Equipaggio a poppaaa...",

si radunarono

e, Achab, gli parlò:

" Mari girarono,

ma invano andarono;

la sfortuna troppa

degli altri navigli;

ma lo scafo è un altro,

e sono più scaltro...

Il Doblone di oro

del primo che avvista

Moby Dick, sarà...",

e lo attaccò là,

in alto al pennone:

con mazza inchiodò

un gran medaglione

che tutti attirò.

Disse Stubb: "Di notte,

ed è benedetta,

dovunque nel mondo

tiene a luce piena...

olio di balena...

merita  vendetta? ".

*

15

*

" Odio per un bruto

che non ha parola-

esclamò il "secondo"-

la vendetta sola,

e lei ci si sgola...".

Achab stava muto,

poi eruppe con grida

lanciate  lassù...

verso il cielo e più;

cappello a tre quarti

e, tonitruante,

a voce distesa:

" Mi facesse offesa

il sole colpirei;

l'ira mi  sconquassa;

negli...studi miei

la rabbia è la massa

e il tempo la gonfia,

ed adesso è enorme:

potrebbe scoppiare...

Ufficiali...state

con lance incrociate:

propizie le forme".

*

16

*

E contento  brindai

a quella  avventura

e, le mie grida,

accordai con cura

a tutti, a premura

di quanto ricordai:

queste tradizioni

per doversi armare,

ed amalgamare

con tutti quegli altri

del folto equipaggio.

Millenari riti,

da sempre esistiti.

Invocai fortuna

ed, insieme a loro,

il GROG bevemmo (una

pianta sciolta) e il coro:

"Moby Dick, surrender...",

questo a propiziare

una buona...caccia!

Come un sol uomo era

la spedizione fiera:

si iniziò a viaggiare.

*

17

*

Nel sud, in quei mari,

puntò il Capitano;

sempre corrucciato...

lo spirito strano.

Declamava un brano

dai contorni amari;

e lo conoscemmo,

sempre così acuto,

sempre "posseduto"...

ieratico stava.

Con Quequeg giocava

e sembrava ostile,

ma era il suo stile.

Bibbia e cannocchiale:

dritto all'orizzonte,

per battere il  "male"

e bere alla fonte,

per poi debellare

la "pietra tombale"

dal genere umano.

Achab era "armato"

contro quel..."peccato"...

quel "neo"... "Originale".

*

18

*

" Ssstt! Senti il rumore?";

notte, bella luna,

vicino al cassero,

una volta ciascuna,

le tazze una ad una

versate per ore:

dolce acqua scorreva.

" Ma sarà una tosse

o...prende percosse;

era un marinaio,

l'acqua a travasare,

col bugliolo in mano;

dire piano piano:

tutti a commentare...

tono sottovoce.

Suono a riparare...

chi alla sosta nuoce.

Nei  particolari

Achab era...amato,

e non per timore;

era  conoscenza...

nella sofferenza

veniva  aiutato.

*

19

Achab, prima luce,

leggeva il Messale

a quel primo brillìo;

poi inseguì il male

col suo cannocchiale.

Con lo sguardo truce

ne scrutava il mare,

e inquadrava, in più,

quel gabbiano su;

da sua esperienza...

veniva lo stormo...

sì...si affiancavano...

le onde sbiancavano...

e così affiorò,

e fu proprio un tick,

come un forte shock...

vide... Moby Dick!

La ciurma arrivò,

tripudio di evviva,

ma pronti alla caccia.

Achab delirava,

nella trance urlava:

" E' MMoby DDick...vvivaaa!".

*

20

*

Sì, ciurma festante,

ma Achab esplodeva:

urla belluine:

" Ecco, a chi rideva...

e tanto insisteva...

che ero commediante...

avete tutto il mare

e la balena bianca...".

" Laggiù! Soffia! In prora...",

grido da un albero:

vedette agli ordini...

senza disordini:

" Tirate i velacci,

ed il velaccino,

e i coltellacci...

saranno il destino...";

Achab è fremente;

di Achab...augurio...

perverso mandava.

La gamba era a...tamburo...

tremava  sul  duro

quel "tubo" al mercurio.

*

21

*

Gobba come neve...

si vedeva  a miglia...

soffiava   laggiù...

che  luce verdiglia

passando la chiglia,

avendo le leve.

Tutti emozionati...

era  il fatto loro;

balenieri in coro

davano i comandi.

Son come un elenco:

"Barra sottovento,

horza...però attento...

zitto marinaio...

quelle lance in mare...

horza...ma che guaio...

dovrebbe arrivare...".

Passò e ripassò,

e senza fermarsi;

però Achab sapeva,

perché tipico era;

la fermata c'era:

doveva inarcarsi...

*

22

e si inarcò furiosa;

io alla "lancia" scesi

con Achab a mare;

col rampone offesi

(ed altri già appesi),

la carne spugnosa.

Però frustò Achab,

del cavo la cima,

che lo strinse prima

e si aggrovigliò...

a nodo...letale.

Moby Dick, ferita,

restò con lui unita:

uniti in... fiancata.

Bersagliata, offesa,

finchè fu narrata...

e gente...distesa

l'accolse nel porto

di Nantuchet, lì.

La si raccontava

così da...tregenda...

divenne leggenda

quella Moby Dick!

*

mercoledì, 27 luglio 2016

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